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Osteopatia e bambini

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Categories: Blog Osteopatia

Ci sono problemi che turbano i bambini sin dai primissimi giorni di vita pur essendo il loro corpo la massima espressione della mobilità, del dinamismo e della salute.

I disturbi più frequenti sono legati al sonno, coliche, tonsilliti ed otiti.

L’osteopata sa risalire alle cause di questi disturbi che molto spesso sono legati al “trauma del parto” e con delicate tecniche pediatriche contribuisce a ristabilirne l’equilibrio.

L’osteopatia ha un ruolo molto importante sui bambini per la prevenzione di diverse patologie posturali, la più diffusa è la scoliosi.

Storia dell’Osteopatia

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Categories: Osteopatia

Oggi giorno la medicina stessa ha preso coscienza del bisogno di una approccio terapeutico che riesca a prendere in carico la globalità e la specificità della persona e di cure che riescano a sviluppare studi e ricerche sulle interconnessioni dei vari sistemi corporei e la loro capacità di condizionamento reciproco. L’osteopatia si propone di rispondere a questo bisogno. Fu Andrew Taylor Still, medico statunitense, a dare vita a questo percorso che ha più di un secolo di vita.  (altro…)

Osteopatia cranio-sacrale

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Nel corpo umano oltre ad essere presenti il ritmo del sistema cardio vascolare e respiratorio esiste un ritmo CRANIO SACRALE ( M R P meccanismo respiratorio primario) che pur essendo meno evidente degli altri riveste una notevole importanza perchè un disequilibrio di questo sistema porta disturbi nello sviluppo del cervello e del midollo spinale provocando disfunzioni motorie sensoriali neurologiche posturali. 
Ciascun osso cranico possiede dei margini svasati, delle suture gonfose, dentellate che consentono di compiere un movimento rispetto ad ogni altro osso cranico e rispetto al sacro.
cranio_sacrale1Il movimento ritmico delle ossa craniche (8-12 cicli al minuto) è una manifestazione palpabile, registrabile, misurabile della fluttuazione dinamica e ritmica del liquido cefalorachidiano, della mobilità intrinseca del SNC e della funzione delle tensioni reciproche della dura madre. (altro…)

Osteopatia Viscerale

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Molti sono a conoscenza dell’utilità dell’osteopatia nella risoluzione di disturbi muscolari e articolari, in particolare del collo e della schiena. Molti però non sanno che buona parte di questi disturbi sono dovuti ad un’alterazione posturale, causata da una tensione anomala degli organi interni, spesso latente e non conclamata.

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Osteopatia Strutturale

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L’osteopatia strutturale è una tecnica che rappresenta una delle forme di medicina manuale più antiche e a più larga diffusione e pongono l’attenzione sul rilevamento e successivo trattamento di alterazioni di mobilità e funzione delle strutture articolari e periarticolari. Tale alterazione è chiamata disfunzione somatica. La disfunzione somatica è: una funzionalità alterata o danneggiata di componenti del sistema somatico (impalcatura corporea) in relazione tra di loro:strutture scheletriche, artrodiali e miofasciali, nonché gli elementi vascolari, linfatici e neurologici ad esse connessi. Le tecniche strutturali sono mobilizzazioni ad impulso (thrust) con alta velocità e bassa ampiezza. Sono tecniche dove non si richiede forza ma soltanto un’elevata precisione e abilità manipolativa da parte dell’osteopata, che deve applicare tali tecniche con accuratezza e soltanto dopo un’analisi approfondita. Sono state avanzate numerose teorie nello spiegare l’effetto terapeutico sulla disfunzione articolare manipolate con tecniche strutturali. Anzitutto è stato dimostrato che le capsule e le strutture articolari sono innervate e che alterazione di corrispondenza fra le due superfici articolari e i muscoli segmentari ad esse connessi causano un’alterazione dell’attività elettrica e di possibilità di movimento articolare. Inoltre molte ricerche sono state condotte sull’effetto di cavitazione in seguito a tecniche con impulso, in cui è stato dimostrato che eseguendo il thrust ha luogo all’interno dell’articolazione la cavitazione (ovvero il clik articolare che si sente) che corrisponde ad un cambiamento di materia in cui la sinovia (liquido che si trova all’interno dell’articolazione e la lubrifica) passa dallo stato liquido a quello gassoso per almeno 20 minuti e inoltre dopo il thrust si ha un periodo temporaneo di silenzio elettrico dei muscoli collegati segmentariamente alla struttura manipolata con un successivo periodo refrattario che precede il ritorno ad un’attività elettrica normale. Si ipotizza che i muscoli connessi segmentariamente ritornino a una funzione più normale, in seguito alla procedura di thrust e contribuisca ad una risposta terapeutica positiva.    (altro…)